The Fantastic Flying Books of Mr Morris Lessmore

Vincitore dell’Oscar come miglior cortometraggio del 2012, prodotto dai Moonbot Studios e creato da W. Joyce insieme a B. Oldenburg.

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Fahreneit 451

Fahrenheit 451, di R. Bradbury
Trasposizione cinematografica di François Truffaut, 1966

Dietro ogni libro un uomo


“Io vado diritto attraverso il libro, verso l’uomo che sta dietro di esso.
La mia prima domanda è questa: qual è il valore di quest’uomo? Un valore elevato oppure no?
Se lo è, allora i suoi libri sono degni di essere conosciuti…Noi non siamo bambini in cerca di istruzione, ma scettici in cerca di uomini e ci rallegriamo quando troviamo un uomo – la cosa più rara che esista”
G. Brandes

Gli uomini libro


In ogni uomo c’è un libro, nel libro un uomo. Ognuno di noi ha qualcosa da narrare e da tramandare. Molière, Leopardi, Manzoni, Austin, Platone… siamo noi. Fruiamo di libri e siamo custodi di un libro.
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Harold e Maude

Harold e Maude di Hal Hasby, 1971.
Maude: “Io mi vorrei trasformare in un girasole più che in ogni altra cosa… sono così alti e così semplici…tu che fiore vorresti essere?”
Harold: “Non lo so. Uhm…una di queste margherite, per esempio…”
Maude: “Perchè?”
Harold: “Perchè sono tutte uguali.”
Maude: “Ah ah… lo dici tu! Guarda: certe sono più piccole, certe sono più grosse, certe pendono a sinistra, certe a destra, certe sono bruttine perchè hanno perduto i petali…sono una diversa dall’altra e si vede benissimo… Sai Harold, secondo me gran parte delle brutture di questo mondo viene dal fatto che della gente che è diversa, permette che altra gente la consideri uguale…”

Family Life


C è una sequenza del film che la dice lunga sulla morale borghese, intesa nel suo significato più deleterio: ed è quella, assolutamente straordinaria, del pranzo domenicale. In questa tipica riunione familiare si sviluppano, con una progressione drammatica al limite del sostenibile, tutti i germi che minano i rapporti dei nuclei più intimi della nostra società. La splendida figura della madre, che di fronte alla follia della figlia, crede ancora di rimediare a tutto portando in tavola il budino della domenica è una creazione esemplare, che da sola vale tutto il film. Sconvolgente opera di denuncia (si pensi alla sequenza finale della ragazza data in pasto agli studenti di “psichiatria”) FAMILY LIFE è anche uno dei momenti di poesia più alta sulla vita di famiglia e sulla solitudine umana. Fondendo, a quel modo, l’inconciliabile.
Maggiori info su film sul sito di RSI


Aïvanhov

“In tutti i paesi troverete migliaia di biblioteche piene di libri; con tutti quei libri l’umanità si è certamente istruita, ma non è migliorata. Ciò che serve, d’ora in poi, sono dei libri viventi.
Se il mondo invisibile invia sulla Terra degli Iniziati, dei santi, dei grandi Maestri, è perché essi sono dei libri viventi.
Gli esseri umani hanno più bisogno di questi libri che degli altri, perché gli altri li si legge e poi li si lascia su uno scaffale senza mettere nulla in pratica.
Quando invece appare un libro vivente, si è stimolati, trascinati.
Certo, i più preferiscono i libri di carta, perché sono pacifici, gentili, inoffensivi; i libri viventi, invece, danno sempre degli scossoni.
Ma le persone non amano ricevere scossoni, e dicono: «Lasciateci tranquille, abbiamo le nostre biblioteche, i nostri Libri sacri da leggere.» Allora i libri viventi replicano: «Può darsi, in effetti, che li leggiate, però non li applicate. Noi siamo qui per mostrarvi come applicarli».”

Omraam Mikhaël Aïvanhov